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| "Come mai un romanzo?" E' questa la domanda che mi sento fare per prima, in
questi giorni: come mai un romanzo, dopo tanti libri di saggistica? Una domanda diffidente: che ci fa un cronista in mezzo agli "scrittori"? Domanda diffidente, risposta semplice: raccontare storie mi piace sempre di più. Lo faccio da anni sul "Corriere" partendo quando è possibile, su ogni argomento, da una vicenda anche piccola che può esser letta come metafora del tutto. Lo faccio nei saggi. Lo faccio a teatro, dove abbiamo portato in scena con Gualtiero Bertelli e la Compagnia delle Acque oltre un centinaio di repliche de "L'orda" e di "Odissee" più qualche serata speciale di "Razze" o dei "Banditi della libertà". Avevo da parte delle storie bellissime, col "Maestro magro" ho provato a raccontarne un po'. Partendo da quella che più mi premeva, quella di Osto e di Ines. |
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L'arroganza della "casta"
Preg.mo dott. Stella,
da qualche giorno mi sto "sforzando" a leggere il Suo libro LA CASTA, libro che avendone sentito parlare mi ha molto incuriosito, ma a cui forse non ero del tutto preparato nonostante di questa Italia credevo di conoscere molto, dato le mie amare esperienze e anche data la mia età. Ma come si suol dire non si impara mai abbastanza e spesso, molto spesso, la realtà è peggiore della fantasia. Forse proprio per questa ragione, non riesco ad andare avanti nella lettura, infatti ad ogni pagina mi prende un irrefrenabile senso di vomito che mi costringe a chiudere e rimandare al giorno dopo. Non so se riuscirò a terminare la questa lettura che se pur istruttiva, mi fa apparire sempre più impotente dinnanzi all'arroganza del "potere".
Io e mia moglie abbiamo perso il nostro unico figlio durante quel servizio militare di leva che prima è stato "sospeso" come dice il ministro Parise e adesso si vuole ripristinare; servizio militare obbligatorio che ha visto solo negli ultimi venti anni oltre diecimila morti in tempo di pace a cui vanno aggiunti i moderni morti e ammalati di leucemie grazie all'uranio impoverito. Eppure il nostro Paese e soprattutto quella stessa classe politica che nel Suo libro si mette in mostra per l'assoluta mancanza di onestà, serietà e patriottismo, quegli stessi "piccoletti ladruncoli bastardi" ancora oggi grazie a quell'arroganza acquisita con il potere che noi stessi cittadini doniamo loro la fanno da padroni in tutti i campi, arraffando a destra e a manca indisturbati ed impuniti. Purtroppo avviene così nella politica, e di riflesso nella magistratura, nelle forze armate, nell'alta finanza ecc...
Della morte di nostro figlio, non siamo riusciti a fare chiarezza, della proposta di legge che risarcisca chi perde la vita in servizio allo Stato, non siamo riusciti a farla approvare, dell'istituzione di un giorno della memoria per i caduti in tempo di pace, non si deve neanche parlarne, anche del segreto di stato ci stanno ancora una volta prendendoci tutti in giro.
Bene hanno fatto quei genitori di S. Giuliano di Puglia che hanno stracciato i certificati elettorali, e così faremo anche noi, contro uno stato che nega sempre giustizia e dignità ai propri cittadini più deboli, ma che resta impassibile difronte alle nefandezze che Lei nel Suo libro mette in evidenza.
Grazie per il Suo coraggio.
angelo
Angelo
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